L'intervento pubblico all'ex Montana di Lissone non può più attendere

Mercoledì, 16 marzo 2011- Creare nuovi luoghi di aggregazione per i cittadini, presidi sanitari e spazi di uso pubblico senza nuove colate di cemento è possibile e semplice: basta recuperare le ex aree industriali dimesse e reinventarle in chiave diversa. Eppure, ancora oggi, in Lombardia esistono tantissime realtà ancora inutilizzate e soggette così al degrado e continui atti di vandalismo. E' il caso dell'ex edificio Montana di Lissone. "Il nostro territorio sta attraversando una fase delicata -ha commentato il consigliere regionale del PD Carlo Borghetti- infatti, molte zone una volta industriali devono oggi cercare una nuova vocazione per superare la crisi e mantenere viva l'eccellenza lombarda. Nel caso di Lissone, inoltre, una destinazione d'uso nuova per la ex Montana esiste già: la struttura ospiterebbe un presidio sanitario della Asl locale. Purtroppo, l'operatore immobiliare che aveva ottenuto il consenso per costruire palazzine residenziali nell'area a patto che venisse recuperata, a spese dell'operatore stesso, la struttura destinata ad uso pubblico, ha già terminato i condomini, in questo momento abitabili e abitati, senza però mantenere l'impegno sottoscritto per quanto riguarda la parte pubblica. Ritengo sia opportuno che anche la Regione si dia da fare per sollecitare il Comune a intervenire sull'operatore, che avrebbe dovuto dare priorità all'intervento pubblico e non tanto alle palazzine residenziali, e accelerare una tempistica troppo lenta che sta compromettendo la possibilità di creare un centro psico-sociale, urgenza molto sentita a Lissone poichè il centro attualmente più vicino si trova a Carate Brianza".